Dott.ssa Chiara Rigo Dottore in biotecnologie industriali (Castelfranco Veneto – TV).  Le problematiche gastriche come bruciore, iperacidità e reflusso colpiscono circa 7 male di panciapersone su 10 nei Paesi industrializzati. Il bruciore di stomaco si presen­ta con una sensazione dolorosa localizzata a livello dello sterno, che può irradiarsi verso l’alto con ondate più o meno intense, in al­cuni casi accompagnata da crampi, senso di pesantezza, gonfiore e nausea. Il reflusso gastroesofageo è una condizione in cui il contenuto acido dello stomaco risale lungo l’esofago. I sintomi più comuni sono la percezio­ne di liquido amaro o acido in gola e bruciore localizzato dietro lo sterno. Talvolta possono comparire anche alitosi e tosse secca persistente. L‘iperacidità, invece, è caratterizzata da un’ec­cessiva acidità dei succhi gastrici: i sintomi ti­pici sono bruciori intensi e dolori al termine della digestione, fastidi che si attenuano con una nuova ingestione di cibo.

  Lo stomaco: un sistema in equilibrio  Le principali funzioni dello stomaco sono ricevere il cibo, digerirlo e “sterilizzarlo” per evitare che eventuali microrganismi giungano nell’intestino, dando origine a infezioni. Per svolgere queste funzioni lo stomaco produce enzimi ed acidi che permettono di digerire gli alimenti e di mantenere il pH ade­guatamente acido, condizione indispensabile perché lo stomaco lavori correttamente. Per “sopravvivere” in questo ambiente cosi aggressivo, la parete gastrica interna produce bicarbonati e si riveste continuamente di uno strato di muco. Quando i succhi gastrici acidi, i bicarbonati e il muco si trovano in perfetto equilibrio, viene garantito sia il funzionamento dei meccanismi! digestivi sia la protezione dei tessuti dello stomaco.

Alcuni farmaci, lo stress, il fumo e le abitudini alimentari scorrette possono alterare questo equilibrio, causando il bruciore e favorendo la risalita del contenuto dello stomaco lungo l’e­sofago. A differenza dello stomaco, l’esofago è privo dei fattori protettivi: la risalita del con­tenuto gastrico verso la bocca brucia i tessuti, causando dolore.

Buone abitudini per chi soffre di disturbi gastrici.  Per ridurre gli episodi di reflusso e il bruciore è importante: fare piccoli pasti; mangiare a orari regolari; masticare lentamente e a lungo; preferire alimenti leggeri e cotture semplici per non affaticare il processo digestivo;evitare di mangiare prima di andare a letto;  limitare il consumo di cibi ricchi di grassi e di difficile digestione.

Queste buone abitudini contribuiscono a ri­durre gli episodi di reflusso e bruciore. Inoltre è utile ridurre l’assunzione di cibi pic­canti perché hanno un effetto irritante sulla mucosa: cioccolato, menta, caffè, té, alcolici, bevande gassate,e chewing-gum stimolano un’eccessiva secrezione acida dello stomaco. Se questi accorgimenti non fossero sufficienti, è possibile ricorrere all’utilizzo di rimedi natu­rali che agiscono io sinergia tra loro svolgendo azioni fondamentali e permettendo di trovare sollievo dal bruciore e dal reflusso.

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