continua da Alimentazione e prevenzione (1): stile di vita sano.    Una buona norma è quella di basare la propria alimentazione prevalentemente su cibi di provenienza vegetale, con cere­ali non raffinati e legumi in ogni pasto, e un’ampia varietà di verdure non amidacee e di frutta. Esistono infatti evidenze scientifiche sulla cor­relazione esistente tra il consumo di cibi vegetali e la riduzione del rischio di svilup­pare tumori.

giivane e bella ragazza con frutta e verduraÈ consigliabile consumare 25 grammi di fibra alimentare al giorno, cer­cando di consumare 5 porzioni al giorno di frutta e verdura (circa 400-600 grammi, un po’ cruda e un po’ cotta, di colori diversi, inserita anche nel condimento del primo/ secondo piatto) e di consumare cereali in­tegrali e/o legumi a ogni pasto. Per quel che riguarda la carne, invece, sarebbe bene:  limitare il consumo di carni rosse (car­ne di manzo, maiale, agnello, capretto, ani­mali domestici; compresa quella contenuta nei prodotti alimentari trasformati) a non più di 500 grammi a settimana: ottimale 300 grammi a settimana.  Evitare il consumo di carni conservate o processate (tramite affumicatura, salatura, aggiunta di conservanti chimici; compresa quella contenuta nei prodotti alimentari tra­sformati).

  È da ricordare, comunque, che dalla lette­ratura medica non emergono differenze di sopravvivenza tra pazienti che seguono un regime alimentare vegetariano piuttosto che onnivoro.

fuoripasto in frigoAttenzione a zuccheri, alcool . È sempre importante prestare attenzione agli alimenti ad alta densità calorica (ossia quei cibi che contengono più di 225-275 kcal per 100 grammi di prodotto) e alle bevande zuc­cherate, limitando ed evitando per quanto possibile il loro consumo. Infatti, cibi ad alta densità calorica e bevande zuccherate rap­presentano un fattore di rischio per lo svi­luppo di alcuni tipi di tumore che risultano peso-correlati. Stesso discorso vale anche per le bevande afcoliche, in quanto esistono forti evidenze che esse aumentino il rischio dello sviluppo del tumore. Se si consumano bevande alcoliche, si consiglia di limitarne il consumo al massimo a 2 bic­chieri di vino al gorno nell’uorno e 1 bicchiere di vino nella donna 

Da limitare anche il consumo di sale (non più di 5 g/die) e di cibi conservati sotto sale, che rappresentano un fattore di rischio di malatie alle coronarie il tumore dello stomaco, e quello di cibi contaminati da muffe (in particolare cereali e legumi). Gli alimenti conservati male e/o ammuffiti possono contenere micotossine (anatossina) che rappresentano un fattore di rischio per il tumore del fegato.

Doti. Salvatore Vaccaro Nutrizione Clinica e Centro Metabolico ad Interesse Oncologico Presidio Ospedaliere Provinciale “Arcispedale Santa Maria Nuova” (Reggio Emilia).

Segue in Alimentazione e prevenzione (3): seguire la natura

 

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