Benefico, antiossidante, alleato contro depressioni maschili, l‘aglio è noto fin dalla preistoria, ma molte proprietà giovane donna mangia agliosono di recente scoperta. Aprire le orecchie e tapparsi il naso! Schieramenti opposti tra chi ne apprezza i benefici, esaltandone le innumerevoli proprietà, e chi proprio non riesce a superarere gli effetti indesiderati sull’alito che hanno “im­plicazioni” sulla vita sociale. Eppure ci sono molte ragioni per consumare abitualmente l’aglio;  anche Angelina Jolie è una assidua consumatrice di un    té a base di questa pianta…

  Giglio “odoroso”. L’aglio è una pianta non spontanea (della fa­miglia delle liliacee), ma selezionata da antichi agricoltori (come il grano), nota fin dai primordi dell’antichità. Il suo impiego in medicina risale al 3.000 A.C. presso Egizi e Babilonesi, preludio del prestigio di cui godette nell’antichità greca e romana e nelle opere di tutti i medici della classicità. Nel medioevo si continuò a utilizzarlo contro molte infezioni e questo uso si è conservato nella tradizione popolare qua e là in Europa.

  Per il suo odore pungente è utiliz­zato per la disinfestazione dei campi da lumache e serpenti, ovverosia come pesticida “verde”. Oggetto di controversa passione da parte dei gourmet, che oggi impazziscono per l’aglio di colore nero, tanto che il famoso pasticcere Ernst Knam lo utilizza anche nei suoi dolci, questo ortaggio è ufficialmente diventato trendy ed è al centro degli interessi non solo di grandi Chefs, ma soprattutto di ricercatori medici.

  Non farmi pressione! L’aglio va considerato come un fitoterapico di medicina complementare più che di terapia alternativa. In pratica presenta uno spettro di azioni benefiche piuttosto ampio, anche se, alle dosi compatibili con il consumo umano, non può sostituire un principio attivo farmacologi­co (per esempio le statine).

  In effetti già a partire dagli anni ’70, sono com­parse le prime ricerche sui benefici dell’aglio per chi soffre di malattie cardiovascolari. L’uso di aglio riduce la presenza di colesterolo cattivo (LDL) in misura variabile dal 6 al 12%. Anche la pressione arteriosa è ridotta dall’assunzione di aglio, in media dal 5 al 7%, stimano gli studi, in quanto agisce come blando vasodilatatore. Ancora più interessante è l’effetto come antiaggregante piastrinico verificato su studi clinici, cioè sull’uomo, non su animali, della durata di quattro anni.

  Attrazione fatale Che sia un alleato contro le défaillance, perché contiene allicina un antibatterico che fluidifica il cicli agliosangue favorendo l’erezione, lo si sapeva da tempo: ora,però, ricerca dell’università scozzese di Stirling e dalla Charles University di Praga, afferma che il suo odore, da molti definito repellente, in realtà attragga le donne dal punto di vista sessuale…

  Uno studio, condotto su 42 uomini ai quali è stato chiesto di mangiare aglio crudo, pillole all’aglio o di non mangiarne affatto, ha dimo­strato che il loro odore è stato positivamente valutato in termini di gradevolezza, mascolinità, intensità e attrattività dalle 82 donne alle quali è stato chiesto di odorare i suddetti 42 uomini. Anzi, l’aroma di chi aveva mangiato più aglio (12 grammi almeno), specie se crudo, è risultato attraente e irresistibile.

Craig Roberts, professore di Psicologia presso l’Università di Stirling, ribadisce che gli studi che conferma­no gli effetti positivi sull’attrazione sessuale derivati dall’odore del corpo di chi ha mangiato aglio, possano essere strettamente correlati ai rinomati effetti che questo prodot­to ha sulla salute: potente antiossidante, immunostimolante, benefici cardiovascolari e battericidi e dalla potenzialità anti-cancro. Sottolineando come questi aspetti incidano in un processo di “selezione naturale”, da parte della donna, e la predilezione verso uomini potenzialmente più in salute in vista dell’attività di riproduzione.                                                  •

Trattalo bene ma con i guanti! I principi attivi che si sprigionano dall’aglio di­pendono anche dal modo di trattarlo. Se pelato, tagliato o schiacciato, a contatto con l’aria produce un composto dello zolfo detto (in sigla) DADS. Questa è la sostanza presente re­sponsabile delle proprietà anticancro! Quando si cuoce l’aglio subito dopo averlo pe­lato, non si produce DADS, quindi i potenziali benefici vanno persi.

  II saggio consiglio della nonno e degli scienziati americani, è quello di sbucciare e tagliare l‘aglio un quarto d’ora prima di metterlo in cottura.

A cura di Federico Bucci

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